XXIX Premio Ernest Hemingway

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La città di Lignano Sabbiadoro - che ad Hemingway ha voluto dedicare un parco pubblico e molte altre iniziative per fissare nel ricordo il forte legame che questa piccola penisola friulana fra Venezia e Trieste aveva con lo scrittore, che fu estremamente affascinato da questo lembo di terra fra laguna, pinete selvagge e mare - nella XXIX edizione del Premio vuole rendergli omaggio anche attraverso una dimensione più ampia e internazionale, il più possibile simile alla grande personalità dello scrittore. Tutto ciò grazie a nuovi e avviati rapporti con istituzioni italiane e internazionali, alla nuova figura del Presidente Onorario, che per il 2013 è la Professoressa Portia Prebys Presidente delle Università americane in Italia, alle quattro sezioni tematiche e alla spiccata accezione internazionale. La serata finale si svolgerà sabato 15 giugno a Lignano Sabbiadoro, in una splendida cornice in riva al mare, lo stesso emozionante panorama che accolse e affascinò lo sguardo di Hemingway. Il Premio è promosso dal Comune di Lignano Sabbiadoro con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.



Le quattro sezioni: giornalismo, reportage video-fotografico, letteratura, spirito libero

Le prime due distinguono tra premio giornalistico (per giornalisti, professionisti o pubblicisti, italiani e stranieri) e di reportage (per fotoreporter, videoreporter, italiani e stranieri), individuando un terreno comune nella definizione di un arco temporale preciso (l'ultimo anno), di un tema definito (storie relative alle zone più problematiche del mondo), narrato con efficacia e indipendenza, due concetti che costituiscono l'essenza stessa del giornalista o del documentarista, ma che è giusto sottolineare. La sezione letteratura (narrativa e memorialistica) ha anch'essa respiro internazionale, aperta com'è a libri in lingua italiana o inglese editi tra gennaio 2012 e marzo 2013.


Gli Editori o gli Autori dovranno presentare formale candidatura inviando due copie dell'opera in concorso entro il 31 marzo 2013 alla Segreteria del Premio ( http://www.premiohemingway.it/it/regolamento/ (vedi il Regolamento del Premio) ). La sezione Spirito libero, infine, è il segno emblematico del nuovo corso del Premio Hemingway. Non si tratta di eccentricità o di irriverenza: si premia chi, persona o gruppo, in qualunque parte del mondo, abbia dato prova di autonomia e indipendenza di giudizio nell'affermare valori fondamentali e universalmente riconosciuti, operando in contesti difficili o anche apertamente ostili, dando prova di coraggio, di umanità e di elevato senso di giustizia.

C'è anche una novità per il futuro: l'apertura ai giovani a partire dalla XXX edizione.



La storia del Premio

Il Premio Ernest Hemingway Lignano Sabbiadoro nasce nel 1985, un periodo in cui dopo alcuni anni di silenzio si era ricominciato a parlare dell'autore de "Il vecchio e il mare" da ogni parte. Erano anni di riscoperta editoriale di alcuni suoi inediti fra cui lettere, poesie e il reportage di ambientazione spagnola scritto per il Life «Un'estate pericolosa», era l'anno della prima biografia italiana di Hemingway scritta da Fernanda Pivano e dell'organizzazione di un altro premio intitolato a suo nome organizzato a Parigi, che chiuse però nel 1988. Questi accadimenti, uniti ai ricordi di un Hemingway che amò spesso soggiornare in Italia, a Venezia, in Veneto e in Friuli soffermandosi a pensare e ideare le sue storie nei bar, nei ristoranti e nei locali, spinsero la genesi di questo premio. Uomo chiave di questo processo fu Luigi Mattei, Segretario dell'Hemingway dalla prima edizione ad oggi, che ebbe la fortuna di conoscere personalmente lo scrittore in uno dei suoi soggiorni friulani. "Un premio Hemingway - ricorderà successivamente Mattei - non era una novità in Italia". Fu proprio Hemingway, infatti, nel 1948, a proporre la creazione di un concorso al suo editore italiano, Mondadori, decidendo di devolvere una parte dei suoi diritti di vendita italiani per destinarli annualmente al miglior manoscritto inedito di narrativa nostrana. Anche in questo caso il concorso ebbe vita breve chiudendosi con l'edizione del 1952. Il Premio Ernest Hemingway Lignano Sabbiadoro, invece, ha saputo resistere al tempo anticipando, inoltre, altre iniziative più tardive promosse in terra americana (si veda per esempio l'Hemingway Festival di Sun Valley in Idaho la cui prima edizione risale al 2005). E' importante ricordare che nell'Albo d'oro del concorso si contano grandi personalità di fama internazionale fra le quali Oriana Fallaci, Fernanda Pivano, Natalia Ginzburg, Indro Montanelli, Ettore Mo, Demetrio Volcic, Paolo Rumiz, Enzo Biagi, Antonio Ferrari, Guido Rampoldi, Ennio Remondino, Pino Scaccia, Toni Capuozzo, Mario Calabresi, Claudio Magris e molti altri. L'Albo d'oro completo è consultabile sul sito http://www.premiohemingway.it(www.premiohemingway.it)



La Giuria

Giuliano Pisani, grecista e latinista, studioso di filosofia antica (Plutarco, Platone) e rinascimentale (Marsilio Ficino), storico dell'arte e scrittore, ha al suo attivo diverse pubblicazioni, in Italia e all'estero, ed è vincitore di numerosi premi letterari. Attivo promotore culturale, con un'attenzione particolare rivolta al mondo giovanile, ha ideato nel 1994 il Premio letterario Campiello Giovani, di cui è tuttora Presidente del Comitato tecnico, e nel 2001 ha lanciato il progetto Gemine Muse, ora divenuto europeo, che prevede il dialogo tra l'opera di un giovane artista con un'opera di sua scelta conservata in un museo. Membro dei Garanti per la promozione della Cultura Classica in Italia del MIUR, presiede il Comitato Tecnico Ministeriale incaricato di promuovere le Olimpiadi delle Lingue e Civiltà Classiche. Da tredici anni lavora alla realizzazione in Padova del Giardino dei Giusti del Mondo, che onora con una pianta tutti coloro che si sono opposti ai genocidi dell'ultimo secolo in ogni parte del mondo. Ha dedicato numerosi articoli alla Cappella degli Scrovegni, che ospita gli affreschi di Giotto, e un libro giunto alla terza edizione, I volti segreti di Giotto, edito da Rizzoli, che racconta le sue sensazionali scoperte all'interno del ciclo affrescato più famoso del mondo e che ha vinto nel 2009 il Premio del libraio, XVI ed., nella sezione saggistica. Membro di giuria di premi letterari, ha rinnovato lo statuto del Premio Hemingway ed è Presidente esecutivo della Giuria tecnica.



Giulia Belloni, editor e ufficio stampa da dieci anni. Diplomata al master Holden in Tecniche della narrazione, ha diretto e lanciato la collana Gli intemperanti per l'editore Meridiano Zero, la collana I cosmetici per l'editore Sartorio e la collana Iconoclasti per l'editore Alet. Insegna scrittura creativa al Mi-master di Milano. Fa parte della giuria tecnica del Premio letterario Campiello giovani. I suoi libri illustrati sono stati pubblicati in Italia, Francia e Canada. Ha scritto diversi racconti pubblicati in testate nazionali ed una commedia La verità o quasi che è stata recentemente messa in scena.



Ugo Cardinale, studioso dell'italiano e organizzatore di eventi culturali, ha promosso numerosi convegni, ha insegnato Linguistica generale nell'Università di Trieste, ha pubblicato saggi e articoli su riviste specialistiche italiane e straniere, orientando le sue ricerche sui neologismi, sul lessico di scrittori contemporanei come Gesualdo Bufalino, sulla lessicografia e sulla scrittura giornalistica. Tra le sue numerose pubblicazioni: La lettura, Zanichelli, 1981; Dizionario di parole nuove, 1964-1987, Loescher, 1989; Manuale di scrittura giornalistica, Utet-Università, 2011; DAIF, Dizionario Antologico Italiano Fondamentale, Rubbettino , 2012; Il tempo delle parole, Hever 2012; ha curato A scuola d'italiano a centocinquant'anni dall'Unità, Il Mulino 2011; Si può salvare la scuola italiana?, Il Mulino 2012.




Salvatore Giannella, giornalista, ha diretto Genius (1984), L'Europeo (1985), Airone (1986-1994), BBC History Italia (2011) e ha curato le pagine di cultura e scienza del settimanale Oggi (2000-2007). Ha scritto libri (l'ultimo, Voglia di cambiare, diario di viaggio nell'Europa da emulare, Chiarelettere) e curato opere di Tonino Guerra (La valle del Kamasutra e Polvere di sole, Bompiani) ed Enzo Biagi (Consigli per un Paese normale, Rizzoli). Ha anche sceneggiato documentari per la Rai, per il programma La Storia siamo noi. Attualmente cura il blog Giannella Channel.



Laura Orsi è Lettrice di lingua e cultura italiana al Franklin College Switzerland di Lugano. Dopo essersi laureata in Lingua e letteratura inglese all'Università di Pisa ha proseguito gli studi al Warburg Institute, Università di Londra, dove ha conseguito un Master e un Dottorato in "Studi interdisciplinari del Rinascimento". Ama insegnare, leggere e viaggiare, e raccontare i suoi viaggi. Le sue pubblicazioni comprendono traduzioni dall'inglese all'italiano e articoli su vari aspetti della cultura rinascimentale. È autrice di tre libri di scrittura creativa in forma di diario, l'ultimo dei quali, Tra il nero e il bianco l'azzurro è stato pubblicato da Aracne nel 2012.



Valeria Palumbo, caporedattore centrale de L'Europeo (vedi anche http://www.valeriapalumbo.com(www.valeriapalumbo.com)), scrive e organizza reading teatrali, conduce lezioni universitarie e incontri a rassegne storiche e letterarie. Membro della Società italiana delle storiche e della Società delle letterate, ha pubblicato nel 2003 Prestami il volto (edizioni Selene, premio Il Paese delle donne, 2006). Per Sonzogno sono usciti: Le Donne di Alessandro Magno (2005), Donne di Piacere (2005) e La perfidia delle donne (2006). Del maggio 2007 è Svestite da uomo (Bur); del 2008 Le figlie di Lilith (Odradek); del 2009 L'ora delle Ragazze Alpha (Fermento, premio selezione Anguillara Sabazia 2010). Del 2010 sono La Divina suocera, riedizione di Lo sguardo di Matidia (2004, Selene; nel 2011 in versione ebook per Castello volante), e Dalla chioma di Athena (Odradek). Del 2011, Veronica Franco, cortigiana e poetessa (Edizionianordest). Del 2013: Geni di mamma (Odradek), e due ebooks, Donne di Alessandro Magno (Enciclopedia delle donne) e Quando l'arte è donna. Tetralogia teatrale (Edizioni Paolo Cendon).



Gian Paolo Prandstraller è professore ordinario di Sociologia (emerito) presso l'Università di Bologna. È autore di numerose opere e ricerche sulle professioni intellettuali, sulle organizzazioni professionali e su specifiche professioni (avvocati, consulenti del lavoro, registi, artisti, ecc.). È autore della prima ricerca sulla professione militare in Italia. Si è occupato della società postindustriale con opere quali: L'uomo senza certezze e le sue qualità, 1991; Forze sociali emergenti, Quali? Perché?, 1988; Il lavoro professionale e la civilizzazione del capitalismo, 2004, L'imprenditore quaternario, 2008; La rinascita del ceto medio, 2011. È autore anche di opere letterarie, e collabora a vari giornali e riviste.



Alberto Sinigaglia, veneziano, giornalista, lavora da quarantatre anni alla Stampa. Entrato come redattore politico, nel 1975 ha guidato la redazione che fondava il settimanale Tuttolibri per assumere poi la responsabilità della Terza pagina e dei servizi culturali. Insegna giornalismo alla facoltà di Scienze politiche dell'Università di Torino. È presidente dell'Ordine dei giornalisti del Piemonte. Dirige la collana Classici del giornalismo di Nino Aragno Editore. È membro del direttivo della Fondazione Luigi Salvatorelli di Perugia e della Fondazione Filippo Burzio di Torino. È direttore scientifico del Festival Passepartout di Asti e presidente, con Vera Slepoj, degli incontri di Una Montagna di Libri a Cortina d'Ampezzo.



Italo Zannier, nato a Spilimbergo (PN) nel 1932, è fotografo, docente e storico della fotografia. Nel 1955, partecipando dello spirito neorealista, ha fondato il Gruppo Friulano per una Nuova Fotografia. Dal 1967 al 1976 ha svolto un lavoro di documentazione su scala nazionale, raccogliendo immagini di architettura e d'ambiente sulle coste e sui monti della nostra penisola. Ha collaborato con numerose riviste di settore, fra cui Camera e Popular photography, e ha contribuito ad esposizioni internazionali come The Italian metamorphosis (New York, Guggenheim Museum, 1994) e L'io e il suo doppio. Cent'anni di ritratto fotografico in Italia (Venezia, Biennale, 1995). Docente universitario dal 1971, ha insegnato all'Università Ca' Foscari e all'Università IUAV di Venezia, al DAMS di Bologna, alla Facoltà di Beni Culturali di Ravenna e all'Università Cattolica di Milano. Tra le sue numerose pubblicazioni ricordiamo Storia della fotografia italiana (1986), L'occhio della fotografia (1988), Il sogno della fotografia (2006).

Organizzato da:

Segreteria del Premio:
Biblioteca Comunale di Lignano Sabbiadoro
Via Treviso, 2 - 33054 Lignano Sabbiadoro (UD)
Tel. 0431 409160, fax 0431 722611, e-mail: biblio@lignano.org